La governance del PIAO

La pianificazione integrata nella Pubblica Amministrazione

OBIETTIVO

Much ado aboutMolto rumore per… sicuramente a tutti evoca il titolo di una nota piece teatrale di un famoso drammaturgo d’oltremanica, ma ad alcuni è la prima cosa che viene in mente dopo la lettura delle bozze che stanno accompagnando l’iter di definizione di provvedimenti e linee guida che iniziano a dare forma alle indicazioni generali contenute nell’art. 6 del D.L. 80.2021.

L’articolo citato è quello che nell’ambito del Decreto Legge sul rafforzamento delle capacità amministrative delle PP.AA . ha introdotto nell’ordinamento nazionale un nuovo strumento di pianificazione, il PIAO – Piano integrato di Attività ed organizzazione.

Detta disposizione, almeno per come rubricata, sembra quasi avere una funzione salvifica, portare a compimento quanto altre norme non sono riuscite a fare, a partire dal D.Lgs. 150.2009, per passare al D.L. 90.2014, al DPR 105.2016, sino ad arrivare al D.Lgs 74/2017 (solo per citarne alcune). Tutti i provvedimenti citati contemplano una comune finalità: avvicinare, coordinare ed integrare tra di loro processi programmatori tra di loro non opportunamente coordinati; fra tutti programmazione economico-finanziaria, ciclo delle performance e sistema dei internal auditing.

Inutile precisare che dette disposizioni hanno fallito il loro compito. Ora sembra riprovarci nuovamente il Ministro della P.A. Ci è riuscito?

Dalla lettura dell’art. 6 del D.L. 80.2021 sembrava emergere la volontà di ricomprende in un unico documento:

• Piano delle Performance;

• Piano Organizzativo del Lavoro Agile;

• Piano Triennale del Fabbisogno del Personale;

• Piani di empowerment – anche ICT - e di carriera del personale (compresi quelli della formazione);

• Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e di promozione della Trasparenza;

• Piano di semplificazione e re-ingegnerizzazione delle procedure, integrante automatismi per la verifica dei tempi di completamento delle procedure;

• Piano di accessibilità fisica e digitale (si immagina comprensivo delle forme di interlocuzione programmata – anche non in presenza – di cui all’art. 263, c. 1 del D.L. 34.2020 più volte novellato da successivi provvedimenti normativi);

• Piano della parità di genere (ma anche inter-generazionale) magari fuso con il Piano delle Azioni Positive; ecc.

Qualora il fine fosse quello innanzi evidenziato bisognerebbe allargare il perimetro dell’integrazione e, quindi, incorporare anche i piani biennali degli acquisti, triennali delle opere pubbliche, delle razionalizzazioni, delle alienazioni, degli spostamenti casa lavoro, ecc.

Ma non di sola programmazione si vive, quindi, a fronte di un ampio sistema pianificatorio non si sarebbe potuto non introdurre un diffuso e pervasivo sistema di monitoraggio e controllo che permettesse di far emergere la coerenza della gestione con quanto definito nel documento di programmazione e, nel caso nei provvedimenti correttivi. Aggiornando con la norma in parola l’iter pianificatorio bisognava perciò procedere a rivedere anche quello di audit, un programma dei controlli ed un sub-piano di monitoraggio – realizzato in modalità partecipativa con i principali stakeholders – utile a verificare gli impatti prodotti dall’azione amministrativa e la qualità espressa dagli Enti (rispetto alla quale i fruitori dei servizi, laddove gli standard non fossero stati in linea con quelli declarati nelle carte dei servizi avrebbero potuto attivare procedure di azioni collettive, la class action per l’appunto di cui alla D.Lgs. 198.2009).

Ministro della P.A. Ci è riuscito?

Quello che la nuova disciplina dei sistema integrato di pianificazione ha fatto è fissare nuove dead line, stabilire ulteriori obblighi di comunicazione, perpetuare sistemi sanzionatori e di responsabilità già vigenti, rimandando a futuri Decreti e Linee Guida i contenuti di dettaglio enunciati dal Decreto Legge.

Sul finire dell’esercizio 2021 il Ministro della P.A. ha predisposto un provvedimento che ha svelato l’essenza del Piano integrato. Il PIAO – come evincibile dalla documentazione allegata e dal paper a corredo - non rappresenta, alla luce delle disposizioni attualmente vigenti, l’unica fonte pianificatoria delle PP.AA., quindi, la disciplina in parola rende ancora più complesso ed incerto l’orizzonte programmatorio nel quale gli Enti sono chiamati ad operare.

Il D.L. 80.2021, con l’art.6, fintanto che non si realizzeranno interventi di delegificazione, ha creato un ulteriore strato normativo che rende sempre più instabile la piramide pianificatoria che le PP.AA. sono chiamati ad edificare.

Fondamentale, perciò, sarà la definizione del modello di governance da porre in campo.

Servirà avere ben chiaro contenuti, attori coinvolti (interni ed esterni alle Amministrazioni), tempi, obblighi, possibilità e responsabilità.

Oggetto del Corso sarà definire gli aspetti di cui innanzi attraverso una serie di specifici focus che verticalizzeranno gli approfondimenti sui principali contenuti del PIAO.

Al fine di supportare gli Enti nell’avvicinamento al PIAO si mette a disposizione anche l’allegato paper – elaborato dal Dott. Francesco Pellecchia - che analizza la disciplina in parola.

Programma del corso

I sessione (9:00-11:00):

• La riforma della Pubblica Amministrazione ai tempi del Next Generation EU e dei collegati Piani nazionali;

• La disciplina del PIAO;

• Il concetto di valore pubblica armonizzato nell’ambito della pianificazione strategia e della programmazione operativa;

• L’accesso e l’accessibilità multicanale alla P.A., dimensione ulteriore di standard di compliance e qualità;

• Il piano di restyling e reingegnerizzazione dei processi della P.A., ed i link con i principi del digital first e dell’once only;

• L’integrazione del ciclo delle performance nella cornice del PIAO;

• Il coordinamento tra PIAO e ulteriori livelli pianificatori e programmatori; • La valorizzazione delle capitale umano, la strategicità del reclutamento, i modelli di empowerment del personale e le politiche delle pari opportunità di genere ed inter-generazionali;

• L’organizzazione del lavoro, anche in modalità agile, alla luce delle novità normative e contrattuali e delle soluzioni pratiche;

II sessione (11:30-13:30):

• I piani di upskilling, reskilling e di formazione del personale;

• La promozione dell’etica pubblica e lo sviluppo della trasparenza, oltre gli obblighi di pubblicazione;

• Le forme di audit e di coordinamento in base alle specificità degli Enti;

• I regimi semplificati per le Amministrazioni medio-piccole;

• Tempi, ruoli, responsabilità e possibilità;

• Modalità di redazione del PIAO (laddove possibile attraverso esercitazione pratica);

• Esempi di mappatura dei processi;

• Esiti dell’iter di delegificazione (ove intrapreso);

• I punti di convergenza e divergenza tra PIAO e PNRR. Individuazione degli elementi comuni atti alle generazione di valore pubblico.

Q&A: Domande e risposte

• Conclusione


DOCENTE

Dott. Francesco Pellecchia

Funzionario Pubblico, coach e formatore appassionato, esperto in pianificazione, programmazione e governance delle organizzazioni pubbliche,

promotore di modelli organizzativi resilienti, smart e disruptive, componente dell’Osservatorio sul lavoro agile istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Funzione Pubblica.

METODOLOGIA DIDATTICA

Lezione frontale interattiva a distanza, analisi di buone pratiche e casi studio. Il corso, della durata di 120 minuti per ogni sessione, consiste in una video lezione in streaming con presentazione di slides. Al termine del corso verrà consegnato un attestato di partecipazione.

FRUIZIONE E REQUISITI TECNICI

L’accesso alla piattaforma avverrà tramite un link che sarà inviato all’indirizzo mail del partecipante ad iscrizione avvenuta. Sarà sufficiente disporre una connessione stabile ad internet e un sistema audio con casse o cuffie.

SUPPORTO

Per maggiori informazioni e assistenza è possibile rivolgersi alla segreteria di PAcademy al numero 049-777029 o all'email info@pacademy.eu


Quota PAcademy

  • Primo partecipante 290 euro + IVA se dovuta
  • Secondo partecipante 270 euro + IVA se dovuta
  • Dal terzo partecipante 250 euro + IVA se dovuta 

Quota Clienti Psychometrics*

*Quota riservata a chi ha sottoscritto negli ultimi 12 mesi un contratto con Psychometrics per formazione e/o gestione Concorsi Pubblici

  • Primo partecipante 270 euro + IVA se dovuta (sconto 10%)
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